Metamorfosi del Nord-est produttivo

Da una ipotesi di progressiva terziarizzazione, il progetto pur mantenendo le strutture esistenti, immagina una radicale trasformazione del tessuto edificato dove sperimentare un modello insediativo in cui condizione urbana e mondo della produzione agricola convivono in una nuova entità.

Accanto alle nuove quantità urbane (residenze, servizi commerciali e attrezzature sociali) e a quelle esistenti, si ipotizza l’inserimento di attività agricole. Queste sono caratterizzate da colture idroponiche, orti all’aperto ed in serra che si affiancano e si sovrappongono alla superficie occupata dai capannoni.

Tre Vertical farm, creano una nuova porta d’ingresso verso la città di Treviso segnando, al contempo, i luoghi principali di interscambio culturale.

Le nuove tipologie abitative sono caratterizzate dall’introduzione di ambienti SOHO (small office – home office) in risposta alle future necessità che prevedono un aumento dei lavoratori che si organizzeranno attraverso la rete.

Attraverso la mixitè funzionale si avvià quindi una metamorfosi profonda dell’area.

 

Collaboratori: Alberto Brunello